CORONAVIRUS - Pensiero fuori standard

Ascoltiamo tutti i giorni prediche di esperti su comportamenti adeguati a non diffondere l’epidemia di coronavirus.
Tutti i medici affermano che la mascherina non serve al cittadino normale.
Tutti loro trascurano di avvertire che è in circolazione una moltitudine di contagiati non diagnosticati né censiti che diffondono la malattia in modo incontrollato.
Ed ecco perché a due settimane dal confinamento la diffusione continua ad aumentare.

Mascherina chirurgica usata per non infettare gli altri.
La semplice mascherina chirurgica è efficace ai dottori per non infettare il campo operatorio trattenendo la quasi totalità delle goccioline emesse. Dunque allo stesso modo si potrebbe evitare che un individuo infettivo più o meno inconsapevolmente diffonda il virus.

Mascherina usata per proteggere sé stessi.
La stessa mascherina indossata dall’individuo sano non sarà una garanzia totale ma qualcosa trattiene e dire che non serve è fuorviante. Medici e biologi affermano che è inutile e anche dannosa.
Inutile perché non blocca la ricezione delle famose goccioline: ma, dico io, se respiri attraverso uno schermo questo qualcosa trattiene ed è sempre meglio che non avere lo schermo. Dicono che bastano uno o due metri di distanza: cosa non facile a farsi in ogni momento, poi le goccioline sono come una nebbia, cadono al suolo ma lentamente e basta un alito di vento o corrente d’aria per trasportarle ben al di là dei due metri.
Dannosa perché, dicono, se la mascherina è infetta e riusata malamente può essa stessa essere veicolo di trasmissione. Dimenticano di dire che se è infetta significa che ha trattenuto virus virulenti che avrebbero raggiunto direttamente naso e bocca. Perciò sono le loro affermazioni ad essere dannose. Inoltre la mascherina impedisce di toccarsi naso o bocca con le mani.

L’infettato con lievi sintomi che circola senza mascherina è un untore seriale. Nessuno di buon senso può negare questo fatto.
Conclusione: OBBLIGARE a non uscire senza MASCHERINA sarebbe una regola efficace tanto e forse più del confinamento domestico.

Comprendiamo che non si possano fare tamponi a tutti, ma lasciare in libertà infettivi senza protezioni è francamente criminale. La maggioranza degli infettivi non possono essere identificati, per cui sarebbe essenziale imporre a tutti di indossare la mascherina fuori casa.

Altra osservazione:
a Bergamo il virus era presente già ai primi di gennaio.
Ho diretta conoscenza personale di una polmonite interstiziale grave nella prima metà di gennaio interpretata come complicanza da influenza (peraltro su persona vaccinata!!) senza che venisse sospettato il coronavirus che così ha avuto tutto il tempo di diffondersi liberamente.
Conclusione: la situazione italiana da record è dipesa da tardiva diagnosi e da libera circolazione degli infettivi senza mascherina.